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sabato 28 febbraio 2009

Chi tira più lontano.



Ho perso due orologi lanciando pietre.
Devo smetterla di perdere tempo.

giovedì 12 febbraio 2009

lunedì 2 febbraio 2009

governo di testa



è la testa che governa.
governa e ti fa credere di averci un cuore, lì, al posto del cuore.
è la testa che decide, se lasciare che i tuoi sensi vadano o se sia il caso di richiamarli. come un guinzaglio che si allunga, all'improvviso la testa si renderà conto di averti dato troppa corda, che i conti non tornano, che le lacrime sbavano la penna sulla carta, e strattonando ti riporterà all'ordine. e tu sei triste, per le lacrime, per i conti, per tutto.
il tempo, ministro del tesoro, farà una riforma e scoprirai di dover pagare, sempre e ancora. e scoprirai anche che si dice ministro dell'economia, ma di risparmiarti, tu, non ne vorrai sapere.

martedì 27 gennaio 2009

il figlio di bang



il figlio di bang parla a voce alta, molto alta. dice che in italia è difficile trovare qualcuno che parli inglese.
dice che in norvegia le trentenni sono vecchie.
dice che è strano fare prima lo scontrino e poi andare al bancone.
dice che torino è una città da visitare con una fidanzata, ad avercela.
dice che l'albergo a kabul si chiama serena.
dice che gli italiani gesticolano.
dice che è molto italiano palparmi il sedere.
i'm not SO italian, dico io.
il figlio di bang, lui, si chiama olufsen.

giovedì 18 dicembre 2008

il mago è un uomo


e fa le magie, certo.
e affascina stupisce incuriosisce emoziona.
poi posa il cilindro ed è un uomo.
e affascina stupisce incuriosisce ed emoziona, forse. ma senza magie, per quel che è.

mercoledì 10 dicembre 2008

E comunque chissenefrega.



Avrei voluto essere alto 10 cm in più per sapere se poi è così tanto diverso. Avrei voluto avere meno peli, più capelli e meno narici, per capire se poi è così tanto diverso. Avrei voluto diventare ricco e famoso, poi solo ricco, poi va bene così. Avrei voluto avere una religione per vedere se fa bene all'umore e a tirare le punizioni sul sette. Avrei voluto conoscere uno scienziato e farmelo amico. Avrei voluto l'invisibiltà per fare cose hard. Avrei voluto conoscere i viaggi spaziali, e prenotarli. Avrei voluto diventare sindaco di Torino e dire ciao a tutti. Avrei voluto piangere una volta alla settimana e comunque chissenefrega.

giovedì 30 ottobre 2008

previously

io sono diventata contabile.
ho cambiato città, amici, jeans.
ho rinunciato alle maiuscole.
quella storia è finita, siamo andato avanti ognuno a modo suo. io da sola.
non ho più la frangia e ho smesso di mangiare le unghie. di mangiarle tutte. ogni tanto mi dedico ancora agli indici.
continuo a non voler essere fotografata.

lunedì 20 ottobre 2008

tony soprano is arriving..



4
th - 7th march 2009 my poppa will be in milan for the shoe fair..ooh la la..
then he will arrive in torino..

...be prepared people...

lunedì 29 settembre 2008

Buon Compleanno.


Perché non muore, invece di compiere gli anni, perché non ci lascia, col buon ricordo di Bim Bum Bam. Che lo so che non si augura del male a nessuno, e la vergogna nel mondo non basta. Ma perché non muore, col sorriso, con la villa alle Bahamas. Che lo so che lo usano, mica sarà lì a far cazzate tutto da solo, che lo sanno in Sicilia. Morisse. Che gli facciano le statue, in tutte le piazze, che gli dedichino vie, viali, viadotti, ponti e discariche. Che mummifichino quel che rimane da mummificare, il tassidermista lo paghi lo stato. Che lo venerino, che facciano gadget. Morisse, per rimanere un ricordo dell'alibi del popolo, della porca miseria umana. Morisse oggi, che nella lapide si risparmierebbe sui numeri. Ma anche domani. Con funerali di stato, europei e mondiali. Che lo si pianga lo si rimpianga, ma che si levi dal cazzo, che io c'ho l'insonnia e vorrei che fosse solo colpa sua.

giovedì 31 luglio 2008

disordini effettivi stagionali


il nubifragio non concilia il sonno, se hai tappi nelle orecchie. ma le notti, in qualche modo scorrono. notti di sensi allertati, la carezza di un insetto sulla pelle fa sobbalzare, passare ore insonni. sogni cinematografici da proiettare al risveglio per tenerne memoria.
i giorni stillano umidità. capelli troppo troppi per sopportarla, gambe che non possono accavallarsi senza appiccicarsi, le zuppe fumanti che non puoi mangiare.
l'atmosfera è inconsistente, sospesi i tempi.
se ne riparlerà a settembre. di tutto.

mercoledì 16 luglio 2008

when the cat's away..

..after 48 hours and 2 delays..one in singapore where i ended up in hooters drinking beer and eating chicken wings with a pom and an aussie..an absolutely hillarious night...
..i arrive in italy
i unpack a little..luca eyes up the pile of clothes i have acquired...serena comes home and makes a delicous dinner...there at the table is the cheese container..one would almost say over flowing with cheese...
..it seemed in my absense they had gone cheese crazy..

domenica 6 luglio 2008

Nessun Padrino.



Si nasce non battezzati, poi ci si rende conto di non essere battezzati. Gli oratori, gli scout, il catechismo. Io non partecipavo a niente. Veniva una suora a scuola, e io stavo con Stella Pignatello Testimone di Geova. Bambini di Comunisti insieme ai bambini di Geova. Io, i compleanni e Natale e uova di Pasqua e trasfusioni ce l'avevo. Lei no.
Mi incuriosivano i Boy Scout, che facevano le gite e anche andare a giocare a calcio all'oratorio. Ma tanto facevo Mini Volley e Mini Basket e giocavo a calcio lì. Poi c'erano dei bambini che ti dicevano: "Ma tu non sei battezzato?" - "No, i miei genitori mi han detto che sceglierò quando sarò grande!".
Il problema si pose quando durante il periodo delle comunioni amici e cugini ricevevano gli orologi calcolatrice e le meno rilevanti catene d'oro. Anche io volevo l'orologio calcolatrice e anche la macchina fotografica Polaroid.
In colonia ci deportavano tutti in chiesa la domenica. Imparai le canzoni, alcune. Non so dove mettessero i bambini di Geova. Forse i bambini di Geova non vanno in colonia.

Durante il periodo delle Medie decisi di fare l'ora di religione. I primi due anni un simpatico maestro raccontava le storie degli Ebrei. Storie di patriarchi, di amori, di fughe, di famiglie numerose e di fenomeni paranormali.
Alle superiori sesso e il connesso.

Un paio di mesi fa venne il prete della chiesa di San Secondo, don Qualcosa:
"Posso benedire la casa?" - "No grazie, ma entri pure" - "Non è cattolico, non è cristiano?" - "No, non sono niente" - "Non esser niente è male" - "È già qualcosa" , un timido tentativo di evangelizzazione. - "E comunque io son curioso" - "Bene, la curiosità è un dono dello spirito santo".
Che culo, pensai. E dire che non ho nessun padrino.

lunedì 23 giugno 2008

ter|ro|rì|smo s.m.



1
AD metodo di lotta politica utilizzato da gruppi rivoluzionari o sovversivi che, considerando impossibile conseguire con mezzi legali i propri fini, tentano di destabilizzare o rovesciare l’assetto politico–sociale esistente con atti di violenza organizzata: t. di destra, di sinistra, t. islamico, t. basco, sconfiggere il t. internazionale
2 TS stor., in Francia, governo del Terrore adottato durante la rivoluzione
3 CO estens., regime di violenza istituito da un governo per conservare il potere

ter·ror·ism
noun

1.the use of violence and threats to intimidate or coerce, esp. for political purposes.
2.the state of fear and submission produced by terrorism or terrorization.
3.a terroristic method of governing or of resisting a government.

WATCH IT!

sabato 14 giugno 2008

Oggi piove.



Scrivere del tempo è come parlare in ascensore. Queste correnti calde che si incontrano con quelle fredde proprio sopra di noi, e mi sembra così romantico. E piove, e si portan via la primavera. E piove e mi son comprato l'ombrello all'Upim. La prima frase che mi insegnarono a scrivere alle elementari fu: OGGI PIOVE. Non credo che fosse una gran frase, iniziare a mettere in fila letter con la pioggia, che ti segna tutta la vita. Credo che piovesse, non ho altre ragioni per motivarne la scelta. E dopo averci diluito il maggio e con serie intenzioni di far lo stesso in giugno, anche oggi piove.

sabato 7 giugno 2008

meantime

i gatti non ci sono, le tope al più vanno all'amantes per un aperitivo.
il ragazzo turco dagli occhi chiari e riccioli castani chiede alla bruna se è italiana, e alla bionda il numero.

lunedì 26 maggio 2008

E non importa.


E non importa ch'è successo, sorrido al letto, a letto e m'alzo. Ed è bello avere amici al telefono o no, e non importa dove e come. E non importa del terrore che mi fan le vite degli altri, che magari a loro calzan bene, che ne so io. Me ne dispiaccio solo del terrore che sento. E non importa che non ci sia speranza, perché si può sorrider d'altro. Dei baci che mi da il mattino, la sera, il pomeriggio la notte. E scassare le ore che ci chiamano il lunedì, e tutti i giorni tristi a far le cose per nessuno, per niente, per alcuni vuoti a tenere. E non importa ciò che siamo se non lo sappiamo e non ce lo prendiamo. Per passare la metà della vita a far errori e il resto a metter ridicoli cerotti.

lunedì 5 maggio 2008

A proposito di solitudine.



A proposito di solitudine si fanno un sacco di cose, che non ne so molte, sapendone bene solo della mia, sapendone qualcosa dalle vite degli altri. A proposito di solitudine, presi un tram 18 da solo di notte, scappando dagli amici, senza sapere dove andare, o forse si, nel luogo che meglio mi facesse sentire quel vuoto, più vicino possibile agli occhi di chi non mi amava più. A proposito di solitudine ho perso la memoria. E per la solitudine ho amato, ho riso e pianto. E sono andato in giro, a cercare sguardi poco a fuoco, su labbra che sembravano di fuoco, con lo stomaco in fiamme, e la testa bruciata, per svegliarsi al mattino spento, completamente disinnescato, ormai estinto. Camminare in città d'altri, respirarla la solitudine e sorridere del nessuno che ci cerca.
A proposito di solitudine, la mia o di chi conosco, di quante vite ci frega, tentando di placarla.

lunedì 28 aprile 2008

non si può morire dentro



nell'intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda:
l'ascensore di san segundo, ha il contrappeso o i pistoni ?
il padrino dice la seconda che hai detto. non si può morire dentro, dice. anzi canta.
noi si preme il pulsante rasserenati.
per aspera a san segundo.

venerdì 11 aprile 2008

Il Blog della Zanzara.

ANDATECI.

lunedì 7 aprile 2008

T stands for Tough.

in new zealand we don't use guns or knives...we use hedgehogs