mercoledì 13 febbraio 2008

NZ vs Italy...round #5


sales
nz - there is no set sale time, it is around the end of the season..you stumble around shops looking for the sale rack hoping to find something good..if you are lucky you find something with 30% off the original price.

italy - sale means sale. starting 5th january. practically every shop has 50% off, and i dont just mean one rack. even the outlet stores are on sale. the best shopping experiences i have had have been during sale time or at the markets. my latest (and amore...yes the last..)
purchase was a marni jacket..it was 270 euro down to 35 euro..ooh la la..


easy...
round #5 goes to italy

nz - 2
italy - 3

martedì 12 febbraio 2008

Le tette.


Non so quando le ho scoperte, anzi si da subito. Le tette, che poi quando sei piccolo le vedi enormi e quando sei grande spesso le cerchi enormi. Van bene anche grandi. Le tette. Soffici, calde. Che ci passerei una vita. A tredici anni mi son messo con la figlia del macellaio. MIchela. Le tette. Le toccavo da fuori. Per tutto il tempo concesso, mai abbastanza. E andavamo in piscina e aspettavo gli effetti dell'acqua sul suo costume. Cercando di mimetizzare quelli sul mio. Le tette sono due per fortuna. Forse perchè abbiamo due mani.

Le tette sono potenti, e fanno ciò che vogliono.

Le tette han deciso della mia vita e non è stato male.

venerdì 8 febbraio 2008

NZ vs Italy...round #4



waitangi day
nz - it is sunny, warm..usually with a light wind blowing. i head to hataitai with kell. we lie in the sun all day. listening to music. getting tipsy. in the sun.

italy - i woke up. i was tired. i went to work at 12.30. i got home form work at 8.45.

easy...
round #4 goes to nz

nz - 2
italy - 2

giovedì 7 febbraio 2008

occhi celesti e capelli chiari


non si direbbe che sei mio nonno.
ma hai la faccia di mio padre, e quella di mio zio.
quando mi prendono in giro per i miei tratti arabi, io la racconto, la storia del nonno biondo con gli occhi azzurri. ridono.
quegli occhi che ho visto farsi liquidi troppe volte, da quando lei è morta (e solo così ho capito che l'amavi, col tuo riserbo, con la ritrosia con cui ci si ama nella tua famiglia).
guidi un furgone grigio, ma qualche volta quello verde. deve piacerti proprio, se ne hai comprati due identici.
e dalla masseria, dal gelso, dal mio albero di mele verdi, dalle mattine fredde della campagna, ci porti alla stazione di servizio a comprare il gelato. io, le mie sorelle, i cugini, quelli che ci sono.
qualche volta il gelato lo compri e lo porti a casa, cornetti al whiskey.
e noi ridiamo e non riusciamo a smettere, e ci sentiamo ubriache.

mercoledì 6 febbraio 2008

A grande richiesta, la mitra.

Sei cambiato.


Sei cambiato. Meno male che non hai più la fissa delle ragazze, eh sì meno male, una tragedia guarda, non vedevo l'ora di liberarmene (ma chissà cosa ne sai di me, delle ragazze, ma...). Sei cambiato. Non esci più tanto sei più tranquillo, eh sì, sai, ragazza, casa, lavoro (ma se uno sta a casa è diverso? Cioè, che vuol dire son cambiato, certi tipi di insofferenze son croniche). Sei cambiato. Si, mi son rotto il cazzo di mandare messaggi e di rispondere pure. Care pseudo-conversazioni inutili.

Son cambiato, vorrei uno scooter, le colline, un orto, andare a pesca e dipingere donne che godono. In realtà non mi ricordo come fosse prima, a parte le donne che godono.

martedì 5 febbraio 2008

Nuove frontiere, guerre virtuali, pane e mortadella a casa propria.


Devo ammettere che questa console XBOX ha un certo ascendente su di me. Devo dire che ha preso il dominio della sala affrescata del '700, con il parquet del '700. E naturalmente regina nella funzione del televisore LCD, 42" Samsung.
Quanta luce da dominare wireless.
Devo ammettere che questo gioco in cui sei Locusta o Cog, a volte Locuste venete a volte sarde a volte Cog romani, ahò cheffai me spari, con la faccia da Extraterrestre da Ladispoli, mentre taglia in due un Cog con taglio di capelli da Gallo di Dio, mi piace.

Federazione mista italiana di invasori spaziali e umani dal volto americano sia amici che tutti contro tutti all'infinito.

lunedì 4 febbraio 2008

Oggi Torino Ugge.


Non sembra piova. Non sembra nevichi. Ugge.
I vestiti da Ugge, sono un incrocio moderato di vestiti scelti per i vari agenti atmosferici. Impermeabile si, ma anche lievemente. Lievemente permeabile.
L'umore da Ugge, malauguratamente si incrocia con Lunedì. Questo comporta faccia Ugge. La faccia Ugge è stanca anche di essere stanca. Borse e occhiaie mimetiche. La faccia Ugge si propone con trasandata apatia, in cui si può scorgere l'allegria. L'allegria è data da pensieri proiettati nel tempo dal passato e dal futuro. Tipo fra cinque giorni è venerdì. Oppure non male il concerto di venerdì.

Oggi Torino Ugge. Uggesse di domenica farebbe meno effetto.

Oggi Torino Ugge e sembra che far la doccia non serva.

domenica 3 febbraio 2008

dell'inverno semo fora




sono uscita, ieri mattina.
all'angolo tra due vie ho guardato in alto: un grigio ovattato copriva torino. un cielo finto.
ho immaginato alla fine della strada la porticina di the truman show, per uscire dal sabato.
ho camminato tanto, ieri. ancora ho guardato il cielo, stupendomi ogni volta della qualità densa della minaccia metereologica.
era il giorno della marmotta, ieri.
me ne ricordo solo oggi, guardo il grigio fuori ed è più lieve.
it's time for a fresh start.

sabato 2 febbraio 2008

che in fondo è un bene essersi svegliati e che sarà un bene rimanere svegli a lungo


dal niente apro gli occhi che sono quelli di sempre, grandi e svegli.
il sonno è andato, sono le 6,25. caccio via i tappi dalle orecchie, la mascherina è al collo, come nelle ultime notti. il mondo ovattato in cui cerco rifugio di notte non mi protegge più, è stato bello finchè è durato.
stamattina ho la sensazione delle sensazioni, quella di quando tutto ha un suono diverso, un odore sospetto, quella di quando registro i dettagli per collegarli dopo a qualcosa che starà sicuramente accadendo adesso. mi piacerebbe stupirmi di una coincidenza, penso.
preparo il caffè e penso all'ora che mi ha rimandato il telefono. 6,25.
penso alla telefonata di ieri, alla famiglia lontana. ho paura che una cattiva notizia arrivi da lì.
che poi è il motivo per cui ho dormito male: l'ansia per le cose che non posso aggiustare.
o magari ero sintonizzata su un terremoto, da qualche parte nel mondo.
questione di frequenze.
mi ricordo di una sera di tanti anni fa, quando ho guardato l'ora per sapere solo il giorno dopo che era una mala ora. mi ricordo che anche mia madre aveva guardato l'ora a quell'ora. ricordo a me stessa che ho guardato l'ora infinite volte, da allora, e non c'è più stata tragedia.
(adesso vivo vicino a un campanile che scandisce le ore e le mezz'ore. il dramma è quando suona e io sto uscendo per andare a lavoro, e invece dovrei essere già lì).
e comunque alla fine l'ho capito, cos'era: un amico che non sentivo da tempo, mattiniero anche lui. un paio di domande e giù a farci l'aggiornamento delle vite, a vedere sul bianco del monitor il fluire spontaneo delle confidenze.
adesso sta facendo colazione. leggera, dice.

giovedì 31 gennaio 2008

Pizza Navona

it was the last night in Roma, walking through Campo dei Fiori we were waiting for friends..
talking a last turn of the city before dinner..

'we should go to Pizza Navona after this'
'ok'
a little more walking..
'so we are having pizza for dinner?'
'no we are going to a little place that Vincenzo knows, do you want pizza?'
'no, no va bene'
a little more walking..
'so this is Piazza Navona'
'ahhhhhh, PiAzza Navona, not Pizza Navona!'


mercoledì 30 gennaio 2008

Chicles drogati.




Quand'ero piccolo c'era l'incubo dei drogati. I drogati erano in genere quelli che lasciavano le siringhe in giro oppure le lavavano alla fontana. A volte li ho visti che si facevano le punture. I drogati ti aspettavano anche fuori da scuola per invogliarti a drogarti. Caramelle, chicles alla droga. Fuori dalle scuole. I miei mi dicevano non accettare niente fuori da scuola o in giro. E io pensavo a questo marketing della droga. A fare la fabbrica di caramelle e chicles drogati.

Una volta in Sardegna abbiamo aiutato uno a salvare un gattino. Poi ci ha regalato una cingomma. Poi mi sono reso conto che avevo mangiato una cingomma Brooklyn di uno che non conoscevo. Poi ho pianto. Ero drogato.

Negli anni '80 regalavano la droga e a me non è mai successo.

domenica 27 gennaio 2008

mi sono informato c'è un treno che parte alle 23 e 50


metà famiglia al concerto. le donne a casa. sono le 22.

c'è ancora tempo, prima della partenza. tempo per giocare a zuma, tempo per i telefilm in streaming, tempo per preparare la valigia, soprattutto.

le donne sono pronte, escono di casa. sono le 23 e 40.
e all'improvviso il tempo di prima non c'è più, un telefono dimenticato a casa e tutto diventa corsa. correre a casa, correre in stazione, attraversamento selvaggio, scavalcare il cancello, correre al binario.

e col fiatone partire, la dea e l'oca.

qui roma, finally.

venerdì 25 gennaio 2008

"poi non so cosa sto cantando" (cit.)


mal di testa a destra. auricolare rosso a destra, blu a sinistra.
emicrania a sinistra. auricolare blu a destra.
settimane che vivo di questo espediente, dacchè l'auricolare rosso ha ceduto le armi.
oggi anche il blu sventola bandiera bianca, tocca provvedere.
le cuffie costano poco meno di un lettore nuovo e provvidenzialmente fnac mi fa sapere a domicilio che ci sono offerte sui lettori zen.
io, a dirla tutta mi sento un po' zen, ma non abbastanza da non sapere cosa sto ascoltando: i suddetti lettori zen, ahimè, non hanno display.
a dirla davvero tutta: voglio sapere cosa canto, mentre cammino.
e stasera parto, in silenzio. ché non c'è stato tempo per gli acquisti.

mercoledì 23 gennaio 2008

Sento delle voci ma chiamano un altro.




Oggi mi farei forza per non decidere niente.
Sveglia presto, per niente. Infradito e piedi congelati, è che il calore delle pantofole mi da noia. Mi sembra sempre di dover fare immense cose, la sensazione si presenta come quelle ombre che vedi dietro, chi va là. Non c'è niente, ma abbastanza niente da pensarci. Allora sto seduto, qui, con la foto della famiglia del mio amico giapponese sul fondo scrivania. La sorella sorride e fa v con le dita, ha i denti storti ma è carina. Tutti scalzi, mamma e papà. Tutti che guardano me.

lunedì 21 gennaio 2008

In questi giorni.

Di abbandono, il blog, si è spento. Qui si è fatto bianco. Non riesco a mettere a posto i colori. Cazzo ci ho perso giornate a cambiare numeri a caso. Non sapevo si dovesse parlare ai blog.

C'è sempre più coda di entità da coccolare.

venerdì 11 gennaio 2008

invece di volare come questo nostro amore deve fare

pausa pranzo. cammino verso casa e in testa ho queste parole.
che canzone? quale? la conosco.
mi viene in mente baglioni. no, niente baglioni.
provo a canticchiarla. niente.
devo, DEVO ricordarmelo.
invece di vo-la-re...
niente da fare, anche la melodia latita.
appena rientro a lavoro la cerco, mi riprometto.
no, l'avrò dimenticata, mi dico.
registro la frase sul telefono? meglio messaggio.
poi pranzo, torno a lavoro e me ne dimentico.
dopo, però, devo inviare un messaggio, e toh: eccola lì, ancora irrisolta, la citazione.
insomma, è questa. grazie google.



chissà a che pensavo.

mercoledì 9 gennaio 2008

Quand'ero piccolo.


Quand'ero piccolo, mi svegliavo presto di domenica, c'erano giochi da fare.
Svegliavo mio fratello, che avrebbe preferito giocare dormendo o dormire giocando. Si giocava alla macchina di Lego più resistente, da sbattere al muro. Si giocava con Puffi e Playmobil mischiati e anche Fiammiferino. Si giocava a Trabocchetto, l'Allegro chirurgo, Forza 4, Big Jim, MacchineradiocomandatePolistil.
Quand'ero piccolo mi svegliavo presto di domenica e non c'è mai stata messa.

Quand'ero piccolo piansi e mi rotolai a terra in Farmacia per le Zigulì.

All'asilo una bambina di nome Barbara me la fece vedere, quand'ero piccolo.

Trenta.




martedì 8 gennaio 2008

Etimologie - Etymologies #9

Adulto = Adult



1531 (but not common until mid-17c.), from L. adultus, pp. of adolescere "grow up, mature" (see adolescent). As a euphemism for "pornographic," it dates to 1958 and does no honor to the word. The noun meaning "adult person" is from 1658.



lunedì 7 gennaio 2008

NZ vs Italy...round #3

christmas time
nz - summer time, BBQ's, pavlova, sweating, beaches, playing outside, family, eating ham, lying around, drinking, presents, more eating..

italy - winter time, feasts, wine, champagne, family, friends, playing scopa, relaxing, presents, feasts, drinking, sleeping, eating, feasts..

this was a hard one..i think the greatest thing about nz christmas is that its in summer..you can go to the beach in the afternoon, if you like..
but, the 10 days of non-stop italian feasting with the winterly surroundings..wins in the end..

round #3 goes to italy


nz - 1
italy - 2

giovedì 27 dicembre 2007

Correva l'anno


e finalmente finiva.
31 dicembre. un treno, un altro. comitive di ragazzini in partenza per la montagna. anche io ci vado. arrivo e ci sono gli amici di una vita a recuperare quel che resta di me. senza domande. sono convalescente da un anno difficile.
c'è calore, un caminetto, cinque persone.
fuori pioggia e neve e botti di capodanno che riprendo col telefonino.
io che indosso lo stesso maglione di oggi.
una telefonata nella notte.
il giorno dopo comprare una fionda per una persona che non è più nella mia vita.
e chiedersi oggi che fine abbia fatto quella fionda.

lunedì 24 dicembre 2007

Etimologie - Etymologies #8

Festa = Feast



c.1200, from O.Fr. feste "festival, feast," from V.L. *festa (fem. sing.), from L. festa "holidays, feasts," from neut. pl. of festus "festive, joyful, merry," related to feriæ "holiday" and fanum "temple." The spelling -ea- was used in M.E. to represent the sound we mis-call "long e." The verb first attested c.1300.



venerdì 21 dicembre 2007

Che non vada peggio Anno Nuovo.


Questa cordialità degli auguri un pò mi mette a disagio. Eppur il "Buone Feste" sfonda i denti ed esce. E Buone Feste. Feste. Ed è bello farsi i regali, anche fuori dalle feste. Ma poi, dico, tanto al di fuori delle feste, non arrivano regali.

Il Buon Anno devo dire che è di gran lunga migliore.

Va bene anche che non vada peggio.

Auguri.

mercoledì 19 dicembre 2007

One, Two, Tree.



Alla fine ne sono arrivati due, due alberi, che senza addobbo non sono ancora di natale. Pino Cortina alto 210cm e Carrefour Christmas 180cm.

Abbiamo scelto Pino Cortina. Alto bel nome. Pupazzo d'albero, niente a che fare col vero ma folto di rigogliosa plastica, conico come meglio conico non possa esser.

Devo dire che rende, ci mancan solo desideri impacchettati sotto.
Devo ancora trovare le scatole adatte.

lunedì 17 dicembre 2007

Etimologie - Etymologies #7

Parente = Relative





1388, "a relative pronoun," from O.Fr. relatif (13c.), from L.L. relativus "having reference or relation," from L. relatus, pp. of referre "to refer." Meaning "person in the same family" first recorded 1657; the adj. is attested from 1530. Relatively "in relation to something else" is recorded from 1561. Relativism in philosophy first recorded 1865 (relativist is from 1863).

giovedì 13 dicembre 2007

Il mio Amico. #2



Il mio amico Igor Bianchi è normale è magro e serio e bravo. Una volta era più magro e abitava in una casa con mobili mischiati e il telefono che gira per fare i numeri attaccato al muro come le cabine. In corso Regio Parco numero 17.

Igor Bianchi era metallaro e portava i capelli lunghi come i metallari. Aveva degli occhiali grandi ed era mezzo ciecato.

Il mio amico Igor Bianchi guida la macchina Fiat Panda verde della Cooperativa, che puzza di roba da mangiare, ma anche degli altri giorni passati. Prima guidava la Innocenti A112, poi la Polo Volkswagen, poi guidava la Opel Astra della ditta, poi l'ha persa, poi l'ha ritrovata, poi l'ha rotta. Poi guidava la Megane Renault della ditta, poi l'ha rotta e nell'incidente Il mio amico Macchia Michele si è perso la memoria del giorno del suo compleanno che era il medesimo stesso.

A Igor Bianchi ci piace mangiare bere e andare in bici, suonare la chitarra piano e essere del Toro.

Al mio amico Igor Bianchi non ci piace farsi fare le foto, forse perchè sorride con la bocca di lato. Adesso ci piace poco. Dal fidanzamento.

Una volta Igor Bianchi s'è vestito da SUPERCOMUNISTA per carnevale, ma poi non c'avevamo la diecimilalire per entrare alla festa.

Igor Bianchi sull'aeroplano è terrorizzato. Io lo scherzo allora si siede vicino a Luca Motolese.

Igor Bianchi ha scoperto da poco come fare il morto al mare, guardare i pescetti sotto l'acqua, nuotare, schizzi. Sono contento che adesso possiamo andare a polipi insieme. Poi si sbattono sugli scogli. I polipi.

Al mio amico Igor Bianchi ci hanno operato gli occhi per seimilaeuro è adesso ci vede come un ninja ed è felice.

Igor Bianchi ha una morosa che si chiama Sonia e ci piace ballare come Totò ma è simpatica e fa i grissini buoni.

Quando vado a trovare Igor Bianchi vado fino a Pavone Canavese, sopra la Panetteria Tre Spighe, e c'è pizza bianca a volontà, ma la chiamano focaccia.

Con Igor andiamo d'accordo e se mi disapprova non lo dice tanto. Però è sincero e a volte parla strano come i ragazzi strani che accompagna. E ci voglio bene anche se non sa disegnare.

lunedì 10 dicembre 2007

Etimologie - Etymologies #6

Sensibile = Sensitive



c.1400, "having the function of sensation," from M.Fr. sensitif (13c.), from M.L. sensitivus "capable of sensation," from L. sensus, pp. of sentire "feel perceive" (see sense). Meaning "easily affected" (with ref. to mental feelings) first recorded 1816; meaning "having intense physical sensation" is from 1849. Original meaning is preserved in sensitive plant (1633). Meaning "involving national security" is recorded from 1953. Sensitivity training is first attested 1954. Sensitize first recorded 1856, originally in photography; of persons from 1880.


giovedì 6 dicembre 2007

stanze vuote (cit.)


il giorno che è andata via, Bonnie:
-ha rotto un preziosissimo coperchio di zuccheriera;
-ha fatto cadere sul balcone dell'appartamento disabitato la mia federa fucsia.

contestualmente si è perpetrato, a opera di sconosciuti, il sequestro del frigo.
insomma, la casa è un po' tristemente vuota, oggi.

per fortuna abbiamo pagato il riscatto, stasera sarà rilasciato il frigo.

martedì 4 dicembre 2007

cane mangia cane


c'è un cane, enorme e minaccioso. ci sono io e due persone che conosco. il cane non ci fa paura, continuiamo a fare il niente che facevamo in questa stanza grigia. c'è una pianta, in un angolo.
poi arriva un altro cane, o è un bambino. il cane grande lo aggredisce, ci gioca in quel modo violento e preoccupante con cui giocano i cani. lo azzanna e stringe. io non so se è un gioco, ma vado a separarli. le mie mani sulle fauci. il canino è grande quanto un mio dito.
gli altri nella stanza continuano col niente.
io sono tranquilla e faccio forza per aprire quel morso. poi penso che il cane non mi fa paura, ma che potrebbe farmi male. penso alla tragedia che potrebbe essere. continuo a forzare, come aprire un barattolo.
faccio quello che faccio sempre, da sveglia: mi fingo calma ma dentro sono terrorizzata.
dottoressa, che significa?

Cazzo d'Albero.


Dopo tre mesi la prima breve riunione a Sansegundo.

La casa non è sporca ma potrebbe essere più pulita. Ritagliarsi il tempo per passarlo con Mastro Lindo. A turno. Pare sia già pronto un file Excel. Idea Loca.

Va bene, va bene.

E poi? E poi basta intrungli post nouvelle Cousine di Beinasco. Una carriera mai decollata pare.

Va bene. Va bene? SI.
Tu hai niente da dire? No, non al momento.

Ci va un file Excel per catalogare i pensieri da insonnia con un casella dedicata al coefficiente d'ansia.

Ah ecco, a natale vorrei un cazzo d'albero, uno stupido banale albero di 2,7 metri.

domenica 2 dicembre 2007

a ciascuno il suo


la dispensa parla. e chiede pietà. pietà, mi ha detto, mentre cercavo di impilare il diciottesimo barattolo di polpa di pomodoro. non hai ancora visto i nove pacchi di pasta, pensavo io. ma devo averlo fatto ad alta voce, ché subito essa, lady spensa, ha supplicato: nove?!? ma come faccio, ce ne sono ancora quindici qui..
ti dico come stanno le cose, le ho comunicato, col tono più rassicurante che mi è venuto: ci sono altri due pacchi di farina, ancora zucchero a velo e cacao amaro, e nuove scorte di cereali per la colazione. ah, e del cous cous. e il riso, ma un tipo nuovo, long e wild, ti piacerà vedrai. e biscotti, due pacchi, che son tanto buoni. c'è tutto questo e ancora qualche cosuccia, ma, stai tranquilla, sistemeremo tutto. tutto andrà a posto.
ma il frigo? frigna in tutta risposta quella. metti qualcosa anche lì, quanto può andare avanti 'sta storia che lui è più piccolo e io devo capire, che di certe cose posso averne cura solo io e che esso, poverino, non sta neanche tanto bene?
ognuno avrà il suo fardello, è la mia risposta dall'alto della sedia su cui mi sono arrampicata per amministrare la situazione.
e intanto sposto e incasello, a comporre un miracoloso tetris della coop.
i pensieri fluiscono, la testa si svuota. i mobili si riempiono.
chiudo gli sportelli sui nuovi arrivi, su vecchi pensieri. .
il posto dei sacchetti è a rischio soffocamento, ma stoicamente sopporta.
il freezer piange, abbiamo dimenticato i piselli.

venerdì 30 novembre 2007

time



it is strange to think that i have been in italy for 5 months..i keep thinking that i have been here for only 3, maybe at a stretch 4 months..
i realise i am not cherishing my time here.
..i have been to only one museum, i haven't seen 'the sights' of torino, although i have seen the lights around the city and they are gorgeous...

i do however, feel italian when i go to porta palazzo and buy my fruit + vegetables..although i think it's slightly romanticized by movies..the 'cinese + pizza' restaurants make me smile with their fusion..
as a whole i really like torino..
but i want more.
(i want to go to the museums..i want to see the gilbert + george exhibition..i want to see venice, all of italy actually, and obviously europe)

i can't let another 5 months go by this quickly, frustratingly, museumless..

martedì 27 novembre 2007

Il mio Amico. #1


Il mio amico Davide Ibba è alto è magro e simpatico. Una volta era robusto e abitava in una casa senza termosifoni e con la camera storta. In corso Regio Parco numero 33.

Davide Ibba era metallaro e portava i capelli lunghi come quello dei CrashTest Dummies.

Il mio amico Davide Ibba guida una macchina Fiat 600 verde, che gli sta giusta come un vestito su misura e non pulisce mai ed è sempre piena di mondizia e sigarette spente.

A Davide Ibba ci piace mangiare bene e stare in mutande. Anche di inverno poichè nella casa di adesso hanno messo i termosifoni sotto il pavimento. Piacendoci mangiare bene cucina come un cuoco vero della televisione ma adesso mi ha detto che è contrario all'olio d'oliva ma comunque mangia bene.

Davide Ibba dice che c'è una signora Russa che pulisce a casa sua e mi ricorda i film di Lino Banfi quando la signora pulisce le finestre in alto.

Una volta Davide Ibba ha fatto il portiere e l'avevamo un po' obbligato e ci è arrivata una sborda in faccia e poi le zanzare l'hanno punto e ha rotto i pantaloni arancioni ANAS e allora non ha più fatto il portiere per sempre.

Davide Ibba ha una morosa che si chiama Barbara e ci piace fare la strega ma è brava.

Quando vado da Davide Ibba ha un mucchio di chitarre e mi fa provare ma lui ha la Band e suona la chitarra bene anche se non sa le canzoni.

Con Davide Ibba abbiamo fatto guai e bisticciamo ma lui è bravo e ci vogliamo bene ed è bravo a disegnare.

lunedì 26 novembre 2007

Etimologie - Etymologies #5

Mostro = Monster







c.1300, "malformed animal, creature afflicted with a birth defect," from O.Fr. monstre, from L. monstrum "monster, monstrosity, omen, portent, sign," from root of monere "warn" (see monitor). Abnormal or prodigious animals were regarded as signs or omens of impending evil. Extended c.1385 to imaginary animals composed of parts of creatures (centaur, griffin, etc.). Meaning "animal of vast size" is from 1530; sense of "person of inhuman cruelty or wickedness" is from 1556. In O.E., the monster Grendel was an aglæca, a word related to aglæc "calamity, terror, distress, oppression."

Fra 1/4 d'ora esco, entro in lunedì.


E prendo la metropolitana, che mi sembra di essere in un'altra città e invece esco a Porta Susa.
E cammino con passo veloce, pensando di iniziare in ritardo il Lunedì.
Ma il Lunedì t'aspetta, ha una settimana davanti e non gliene frega un cazzo.

Col la metro si arriva prima al Lunedì.

In a 1/4 of an hour I'm leaving, I enter into Monday.
And I take the metro, and it looks like I'm in another city but actually it drops me off in Porta Susa. And I walk with fast steps, thinking I'm going to start Monday late.
But Monday waits for you, it has a week forward and it doesn't fuckin' care.

With the metro Monday starts sooner.


venerdì 23 novembre 2007

la donna più bella di torino


non ti piace la roba rubata? mi chiede. no, davvero, non mi interessa, grazie.
odora di vino, cantina barbona.
non vuoi aiutarmi? come ti chiami? non ti piacciono? fai un regalo a tua madre. ce l'hai una madre? un padre? un fidanzato?
non posso mi dispiace non li uso no grazie no no no sono sola.
(è qui che devo averlo impietosito, piccola fiammiferaia de' noantri)
sei la donna più bella di torino, lascia che te lo dica.
baciamano.
ti faccio tanti auguri per il tuo futuro. con quegli occhi, là fuori, li incenerisci tutti.
la donna più bella di torino. davvero.
buona giornata.
buona giornata.
non puoi aiutarmi, eh?
...

non ho avuto cuore di dirgli che non sono di torino.

giovedì 22 novembre 2007

34 e nessuna croce.




In attesa della croce,
quella giusta,
nel marasma delle croci di mezzo,
prenditi il tempo di festeggiare,
o di congratularti con te stesso e con tutti quelli,
del club dei sopravvissuti.

Auguri Paolo.

mercoledì 21 novembre 2007

HEADS, I GO TO TURIN - Bonnica dixit

"Ciao mi chiamo Bonnie"
"Come?"
"Bonnie"
"Come?"
"Bonnie, con la B"
"Oh.... Bonnica – Bel nome..."
"Grazie..."


As the quest to settle in yet another European city begins, the warm welcome from San Secondo has not only buffered my cultural and physical transition into this new city, but has become the framework for creating the many positive experiences which continue to unfold moment by moment…

Thank you San Secondo for sharing your home and your lives with me.


Italy vs. New Zealand Problem Solving
Problem #1
My (parked) car has been sandwiched between two other cars. What should I do?

NZ solution
Go and find your toughest Maori cousins to come and help you lift your car out of the tight space. Problem “solved”.

Italian Solution
Just drive your car closely towards either of the neighboring cars until you hear a “clunk” hoping that one of them will roll slightly therefore creating more space for you to maneuver your way out. If the owner of the adjacent car you “clunked” should catch you nudging their machinna you can start yelling abuse at them for parking too close. If this person should respond in a similar manner, you can then start beeping your horn continuously to draw lots of attention to yourself and drown out any remarks you would prefer not to listen to. Problem “solved”.

Silenzio - Silent.

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lunedì 19 novembre 2007

se dice questo, mente.

..what i learnt at school today..

Etimologie - Etymologies #4

Compatire =

giovedì 15 novembre 2007

NZ vs Italy...round #2


chicken
nz - when you buy chicken it is ready to cook, chop it up and you are done.

italy - if you buy chicken with skin on, there are little feather things sticking out, maybe to remind you that you are eating an animal..you have to pull out the big feathers, which stick to your fingers and are disgusting..you then have to burn off the hairs on the stove element, which then fills your house with that rancid burnt hair smell...THEN chop it up and
you are done.

this is an easy one, round #2 goes to nz.

nz - 1
italy - 1

Il concerto dei Blonde Redhead


Tensione all'hiroshima.

Non importa nulla.

Essere da qualche parte.

Mettersi alla prova.

Non voler bere, quindi prendere una birra.
Sedersi e godere della compagnia di Mangler. Poi arriva lei.
Ed il concerto è solo un contorno piacevole che intensifica i ricordi.
A volte gli occhi diventano lucidi.
A volte non sai più se son lucidi per l'emozione, per la tristezza dell'assenza di emozioni, per la visita al tuo sè ripudiato, per la perdita di esso.
Per tutte queste domande che annebbiano.


E poi solo confusione.

martedì 13 novembre 2007

A batter cassa.



E' che tutti credono di avere un posto,
in quel posto.

Mica ci son le porte come l'Ipercoop che girano,
o le antipanico,
o infrarossi,
sesamo,
aprichiudi.

Tarallucci e vino,
all'angolo sinistro della cassa toracica,
selezione alla porta.

lunedì 12 novembre 2007

Post-Amori-Alcoolici / Post-Alcoholic-Love

Pare che si vada al contrario.
Si parte dal fondo.

Ci si saluta.

Una nube d'alcool nasconde la solitudine.

Disperata ricerca di un amore.

Di un'idea corrotta d'amore.

Prendere coscienza.

Accettare.

Abbandonare.

Per fortuna arriva il lunedì mattina, da maledire.

FIne delle trasmissioni.





Provo a tradurre (non picchiatemi)
I try to translate (don't kick my ass)

It's like we are going backward
We start by the end.
we said goodbye.
A big alcoholic fog covering our loneliness.
Desperately seeking love.
A corrupt idea of love.
We realize.
We accept.
We drop.
Fortunately, the fucking monday come.

End of transmission.

domenica 11 novembre 2007

Bonnie is Here.



We opened the door.
We offered Soup and Bread.

Welcome to The Family.

Etimologie - Etymologies #3

Invidia = Envy





envy †malice; feeling of ill will at another's well-being. XIII. — (O) France, envie, semi-pop. — Latin, invidia malice, ill will, f. invidēre look maliciously upon, grudge, envy, f. in upon, against + vidēre see; see EN-1, VISION.
So envy vb. XIV.



giovedì 8 novembre 2007

Geni di Natale


A Natale vorrei la Lampada di Aladino,
che poi non ho mai capito perchè uno
dico, hai tre desideri
uno basta:

desideri infiniti

Da piccolo pensavo, che fesso Aladino.

Ma poi c'è sempre la parte che ti punisce
e magari basta pensare
vorrei non essere qui
e finisci in tutti gli altri posti.

Oppure vorrei esser sempre sbronzo
e poi sei sempre sbronzo
e non riesci a desiderare cose
oppure solo cose sfocate.

Ci van dei geni a Natale
e alla fine non importa da dove arrivino.


For Christmas I would like an Aladdin's lamp
actually I never understood why a person
I mean, you have three wishes
one is enough:

infinity desires

When I was little i thought, dumb Aladdin

But in the end something always goes wrong
you just think
I don't want to be here
and you go everywhere.

Or I would like to be always drunk
and you are always drunk
and you can't desire things
or just blurry things.

We need genies (geniuses, genes) for Christmas
and in the end, it doesn't matter where from.

mercoledì 7 novembre 2007

5 On a Joyride



Sitting here thinking about yesterday
How we shared a laugh and played
How we celebrated oh my good news
Just me and you
Mmmm uuuuu

Black boy sits behind the cage
Among so many friends end of days
His true purpose is to show the world
Its truce to his big ideas
And sigh don’t say another word
He says and smile

Come along for the ride
1,2,3,4,5 so many friends
Come along for the ride

Laughter you can bring
Say the first thing on your mind
And feel so satisfied

Come along for the ride
……..on a joyride

Friday’s giving birth to Saturday
And Sunday’s left behind we’ve sin
We’ve been born again on our way to there
If we ever make it there
So many pretty lights in my eyes

Come along for the ride
1,2,3,4,5 so many friends
Come along for the ride

Do the waking just before
the singer and the big man
becomes history

Come along for the ride
Come along for the ride
Come along on a joyride

Shining


Tesoro, luce della mia vita, non ti farò niente.
Solo che devi lasciarmi finire la frase.
Ho detto che non ti farò niente.
Soltanto quella testa te la spacco in due!
Quella tua testolina te la faccio a pezzi!

Jack Torrance

martedì 6 novembre 2007

ho ho ho

christmas is just around the corner..well kind of..and i have been thinking of christmas presents..70% of thinking was on what you all can buy me, 30% on what i could buy you..
the list was growing in my head..more each day..my greed was getting out of control...
..then i read an article in
ADBUSTERS about buying nothing for christmas..
..what the hell is this all about? i thought to myself...then i realised...my christmas list was getting out of control...i didnt need the swimming pool or the new mac (although i would like a laptop, however that can make my birthday list)...

.....so now after much deliberation..this is my christmas list...
first and foremost...clothes...my morning dress routine is getting sadder and sadder each day.
second...shoes...for the same reasons as above.
third...handbag...something very very beautiful to feel spoilt with.


ho ho ho..



lunedì 5 novembre 2007

Polemiche

Questo Blog non è un albergo.


giovedì 1 novembre 2007

NZ vs Italy...round #1



toothbrush accessories
nz - has those toothbrush container thingys that hold the whole toothbrush..you buy one then realise that the toothbrush doesn't fit the container, it isn't like you can take your toothbrush shopping with you to try out different options..
it shouldn't be that hard..people just want to cover the bristles of their toothbrush so that when they pull it out of their toilet bag it isn't filled with fluff..

italy - on the other hand has it all covered..when you buy most toothbrushes they come with a cover thingy..and it covers only the top part..
hence no fluffy toothbrush and it can be used on the next toothbrush (incase you buy one from nz that doesn't have a cover)..

round #1 goes to italy

nz - 0
italy - 1

the pumpkin that was..


in celebration of all saints day..i decided to carve a halloween pumpkin..
i was going for the scary pumpkin..that isn't too scary..a pumpkin the can sit on the table and have dinner with us..casting it's light across our chicken wings...

I TOPI BALLANO.