lunedì 2 febbraio 2009

governo di testa



è la testa che governa.
governa e ti fa credere di averci un cuore, lì, al posto del cuore.
è la testa che decide, se lasciare che i tuoi sensi vadano o se sia il caso di richiamarli. come un guinzaglio che si allunga, all'improvviso la testa si renderà conto di averti dato troppa corda, che i conti non tornano, che le lacrime sbavano la penna sulla carta, e strattonando ti riporterà all'ordine. e tu sei triste, per le lacrime, per i conti, per tutto.
il tempo, ministro del tesoro, farà una riforma e scoprirai di dover pagare, sempre e ancora. e scoprirai anche che si dice ministro dell'economia, ma di risparmiarti, tu, non ne vorrai sapere.

martedì 27 gennaio 2009

il figlio di bang



il figlio di bang parla a voce alta, molto alta. dice che in italia è difficile trovare qualcuno che parli inglese.
dice che in norvegia le trentenni sono vecchie.
dice che è strano fare prima lo scontrino e poi andare al bancone.
dice che torino è una città da visitare con una fidanzata, ad avercela.
dice che l'albergo a kabul si chiama serena.
dice che gli italiani gesticolano.
dice che è molto italiano palparmi il sedere.
i'm not SO italian, dico io.
il figlio di bang, lui, si chiama olufsen.

venerdì 9 gennaio 2009

Complemaranno.

martedì 30 dicembre 2008

superficiale

siperficile
superficilae
superficila e

è tutta la mattina che in una dannosa conversazione sbaglio a scriverlo.
qualcosa vorrà dire.
forse che mi
dispaice.

mercoledì 24 dicembre 2008

I wish.

giovedì 18 dicembre 2008

il mago è un uomo


e fa le magie, certo.
e affascina stupisce incuriosisce emoziona.
poi posa il cilindro ed è un uomo.
e affascina stupisce incuriosisce ed emoziona, forse. ma senza magie, per quel che è.

mercoledì 10 dicembre 2008

E comunque chissenefrega.



Avrei voluto essere alto 10 cm in più per sapere se poi è così tanto diverso. Avrei voluto avere meno peli, più capelli e meno narici, per capire se poi è così tanto diverso. Avrei voluto diventare ricco e famoso, poi solo ricco, poi va bene così. Avrei voluto avere una religione per vedere se fa bene all'umore e a tirare le punizioni sul sette. Avrei voluto conoscere uno scienziato e farmelo amico. Avrei voluto l'invisibiltà per fare cose hard. Avrei voluto conoscere i viaggi spaziali, e prenotarli. Avrei voluto diventare sindaco di Torino e dire ciao a tutti. Avrei voluto piangere una volta alla settimana e comunque chissenefrega.

martedì 18 novembre 2008

Entusiasmante.



Entusiasmante,

una parola strana
non definirei niente entusiasmante
mi sembra cretino.

mercoledì 12 novembre 2008

NZ vs Italy...round #9

gender equality
(due to the latest Gender Gap Index)

nz - GENDER GAP INDEX - TOP
1, Norway
2, Finland
3, Sweden
4, Iceland
5, New Zealand
Source: World Economic Forum

italy - 67th


although it's obvious nz won this round, credit must be given to italy for gaining 18 places.
round #9 goes to nz

nz - 5
italy - 4

sabato 1 novembre 2008

if the world could vote

vote
..and check out the results...
who would have thought Iraq likes McCain? and what going on in Macedonia?

giovedì 30 ottobre 2008

previously

io sono diventata contabile.
ho cambiato città, amici, jeans.
ho rinunciato alle maiuscole.
quella storia è finita, siamo andato avanti ognuno a modo suo. io da sola.
non ho più la frangia e ho smesso di mangiare le unghie. di mangiarle tutte. ogni tanto mi dedico ancora agli indici.
continuo a non voler essere fotografata.

lunedì 20 ottobre 2008

tony soprano is arriving..



4
th - 7th march 2009 my poppa will be in milan for the shoe fair..ooh la la..
then he will arrive in torino..

...be prepared people...

lunedì 29 settembre 2008

Buon Compleanno.


Perché non muore, invece di compiere gli anni, perché non ci lascia, col buon ricordo di Bim Bum Bam. Che lo so che non si augura del male a nessuno, e la vergogna nel mondo non basta. Ma perché non muore, col sorriso, con la villa alle Bahamas. Che lo so che lo usano, mica sarà lì a far cazzate tutto da solo, che lo sanno in Sicilia. Morisse. Che gli facciano le statue, in tutte le piazze, che gli dedichino vie, viali, viadotti, ponti e discariche. Che mummifichino quel che rimane da mummificare, il tassidermista lo paghi lo stato. Che lo venerino, che facciano gadget. Morisse, per rimanere un ricordo dell'alibi del popolo, della porca miseria umana. Morisse oggi, che nella lapide si risparmierebbe sui numeri. Ma anche domani. Con funerali di stato, europei e mondiali. Che lo si pianga lo si rimpianga, ma che si levi dal cazzo, che io c'ho l'insonnia e vorrei che fosse solo colpa sua.

mercoledì 17 settembre 2008

Povertà.


É morto uno e gli han trovato il materasso pieno di carte di credito.

lunedì 15 settembre 2008

sempre di domenica


diamo la colpa delle prepotenze di autunno di questi giorni all'amantes che riapre.
a della mancata partecipazione al festival delle sagre, alle suddette.
la verità è che in sansegundo è partito il festival delle saghe: ogni grigia domenica.
divano signore degli anelli e patatine, per cominciare.
matrix pasticcini e copertina, il secondo appuntamento.
e c'è questa canzone che mi torna in mente e non riesco a capire di cosa si parli, se divano o televisore.

mi sono accorto che sto bene solo quando sto con te, mi domando come mai succede sempre di domenica.
Daniele Silvestri

giovedì 11 settembre 2008

nana blanket

as some of you will know i have been knitting..focussing all my strength on finishing my nana blanket for christmas..i am less than a 3rd of the way....
i need about 80 more squares in 3.5 months...

..maybe it will be finished for spring picnics instead..

lunedì 1 settembre 2008

cinquantadue settimane da raccontare

la prima cena sul pavimento, posate in prestito e scatoloni ovunque.
i nuotatori sulle pareti.
i due alberi di natale.
i pranzi in famiglia e le famiglie di amici.
heroes.
i rifugiati sul divano.
le tende.
il basilico.
le maniglie che ci hanno abbandonato e quelle che ci hanno scelto.
la settimana con chia.
i brunch tardivi.
la musica.
la pianta sul tavolo.
un anno di casa.

giovedì 31 luglio 2008

disordini effettivi stagionali


il nubifragio non concilia il sonno, se hai tappi nelle orecchie. ma le notti, in qualche modo scorrono. notti di sensi allertati, la carezza di un insetto sulla pelle fa sobbalzare, passare ore insonni. sogni cinematografici da proiettare al risveglio per tenerne memoria.
i giorni stillano umidità. capelli troppo troppi per sopportarla, gambe che non possono accavallarsi senza appiccicarsi, le zuppe fumanti che non puoi mangiare.
l'atmosfera è inconsistente, sospesi i tempi.
se ne riparlerà a settembre. di tutto.

lunedì 21 luglio 2008

Frasi.

Non importa quanto sei grande,
importa come ti sai usare.

Pidde


Ero giovane, saranno passati 18 anni.
Mi aggiravo per casa con una sigaretta in tasca, senza un accendino.
In cucina mia madre lavava i piatti, mio padre fumava sulla poltrona, in salotto, guardando la TV.
Dovevo fumare.
Mi ricordai dei due cavi elettrici scoperti, dietro il mio letto, in camera mia.
Spostai il letto leggermente, presi il cavo, tolsi il cavo isolante e mi chiesi se avrebbe funzionato.
Con una pinza strinsi i due cavi avvicinando la mia sigaretta.
Un'esplosione.
L'intero condominio al buio, una sigaretta spenta in bocca.
Il condominio si riversa sulle scale con brusii e candele accese.

Ed io, vado in salotto, prendo l'accendino del mio babbo e fumo in balcone