domenica 2 dicembre 2007

a ciascuno il suo


la dispensa parla. e chiede pietà. pietà, mi ha detto, mentre cercavo di impilare il diciottesimo barattolo di polpa di pomodoro. non hai ancora visto i nove pacchi di pasta, pensavo io. ma devo averlo fatto ad alta voce, ché subito essa, lady spensa, ha supplicato: nove?!? ma come faccio, ce ne sono ancora quindici qui..
ti dico come stanno le cose, le ho comunicato, col tono più rassicurante che mi è venuto: ci sono altri due pacchi di farina, ancora zucchero a velo e cacao amaro, e nuove scorte di cereali per la colazione. ah, e del cous cous. e il riso, ma un tipo nuovo, long e wild, ti piacerà vedrai. e biscotti, due pacchi, che son tanto buoni. c'è tutto questo e ancora qualche cosuccia, ma, stai tranquilla, sistemeremo tutto. tutto andrà a posto.
ma il frigo? frigna in tutta risposta quella. metti qualcosa anche lì, quanto può andare avanti 'sta storia che lui è più piccolo e io devo capire, che di certe cose posso averne cura solo io e che esso, poverino, non sta neanche tanto bene?
ognuno avrà il suo fardello, è la mia risposta dall'alto della sedia su cui mi sono arrampicata per amministrare la situazione.
e intanto sposto e incasello, a comporre un miracoloso tetris della coop.
i pensieri fluiscono, la testa si svuota. i mobili si riempiono.
chiudo gli sportelli sui nuovi arrivi, su vecchi pensieri. .
il posto dei sacchetti è a rischio soffocamento, ma stoicamente sopporta.
il freezer piange, abbiamo dimenticato i piselli.

2 commenti:

Gianluca C. ha detto...

comunque non è così piena

gabblog ha detto...

Se il frigo capisce vuol dire che è capiente...
l'ho detta...