io sono diventata contabile.
ho cambiato città, amici, jeans.
ho rinunciato alle maiuscole.
quella storia è finita, siamo andato avanti ognuno a modo suo. io da sola.
non ho più la frangia e ho smesso di mangiare le unghie. di mangiarle tutte. ogni tanto mi dedico ancora agli indici.
continuo a non voler essere fotografata.
giovedì 30 ottobre 2008
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L'oca perdida
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lunedì 20 ottobre 2008
tony soprano is arriving..

4th - 7th march 2009 my poppa will be in milan for the shoe fair..ooh la la..
then he will arrive in torino..
...be prepared people...
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ness the goddess
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Etichette: il mondo fuori
lunedì 29 settembre 2008
Buon Compleanno.

Perché non muore, invece di compiere gli anni, perché non ci lascia, col buon ricordo di Bim Bum Bam. Che lo so che non si augura del male a nessuno, e la vergogna nel mondo non basta. Ma perché non muore, col sorriso, con la villa alle Bahamas. Che lo so che lo usano, mica sarà lì a far cazzate tutto da solo, che lo sanno in Sicilia. Morisse. Che gli facciano le statue, in tutte le piazze, che gli dedichino vie, viali, viadotti, ponti e discariche. Che mummifichino quel che rimane da mummificare, il tassidermista lo paghi lo stato. Che lo venerino, che facciano gadget. Morisse, per rimanere un ricordo dell'alibi del popolo, della porca miseria umana. Morisse oggi, che nella lapide si risparmierebbe sui numeri. Ma anche domani. Con funerali di stato, europei e mondiali. Che lo si pianga lo si rimpianga, ma che si levi dal cazzo, che io c'ho l'insonnia e vorrei che fosse solo colpa sua.
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Gianluca C.
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mercoledì 17 settembre 2008
Povertà.
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Gianluca C.
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lunedì 15 settembre 2008
sempre di domenica

diamo la colpa delle prepotenze di autunno di questi giorni all'amantes che riapre.
a della mancata partecipazione al festival delle sagre, alle suddette.
la verità è che in sansegundo è partito il festival delle saghe: ogni grigia domenica.
divano signore degli anelli e patatine, per cominciare.
matrix pasticcini e copertina, il secondo appuntamento.
e c'è questa canzone che mi torna in mente e non riesco a capire di cosa si parli, se divano o televisore.
mi sono accorto che sto bene solo quando sto con te, mi domando come mai succede sempre di domenica.
Daniele Silvestri
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L'oca perdida
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giovedì 11 settembre 2008
nana blanket
as some of you will know i have been knitting..focussing all my strength on finishing my nana blanket for christmas..i am less than a 3rd of the way....
i need about 80 more squares in 3.5 months...
..maybe it will be finished for spring picnics instead..
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ness the goddess
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Etichette: camera da letto
lunedì 1 settembre 2008
cinquantadue settimane da raccontare
la prima cena sul pavimento, posate in prestito e scatoloni ovunque.
i nuotatori sulle pareti.
i due alberi di natale.
i pranzi in famiglia e le famiglie di amici.
heroes.
i rifugiati sul divano.
le tende.
il basilico.
le maniglie che ci hanno abbandonato e quelle che ci hanno scelto.
la settimana con chia.
i brunch tardivi.
la musica.
la pianta sul tavolo.
un anno di casa.
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L'oca perdida
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giovedì 31 luglio 2008
disordini effettivi stagionali

il nubifragio non concilia il sonno, se hai tappi nelle orecchie. ma le notti, in qualche modo scorrono. notti di sensi allertati, la carezza di un insetto sulla pelle fa sobbalzare, passare ore insonni. sogni cinematografici da proiettare al risveglio per tenerne memoria.
i giorni stillano umidità. capelli troppo troppi per sopportarla, gambe che non possono accavallarsi senza appiccicarsi, le zuppe fumanti che non puoi mangiare.
l'atmosfera è inconsistente, sospesi i tempi.
se ne riparlerà a settembre. di tutto.
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L'oca perdida
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lunedì 21 luglio 2008
Frasi.
Non importa quanto sei grande,
importa come ti sai usare.
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Gianluca C.
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Pidde

Ero giovane, saranno passati 18 anni.
Mi aggiravo per casa con una sigaretta in tasca, senza un accendino.
In cucina mia madre lavava i piatti, mio padre fumava sulla poltrona, in salotto, guardando la TV.
Dovevo fumare.
Mi ricordai dei due cavi elettrici scoperti, dietro il mio letto, in camera mia.
Spostai il letto leggermente, presi il cavo, tolsi il cavo isolante e mi chiesi se avrebbe funzionato.
Con una pinza strinsi i due cavi avvicinando la mia sigaretta.
Un'esplosione.
L'intero condominio al buio, una sigaretta spenta in bocca.
Il condominio si riversa sulle scale con brusii e candele accese.
Ed io, vado in salotto, prendo l'accendino del mio babbo e fumo in balcone
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Polemizer
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mercoledì 16 luglio 2008
when the cat's away..
..after 48 hours and 2 delays..one in singapore where i ended up in hooters drinking beer and eating chicken wings with a pom and an aussie..an absolutely hillarious night...
..i arrive in italy
i unpack a little..luca eyes up the pile of clothes i have acquired...serena comes home and makes a delicous dinner...there at the table is the cheese container..one would almost say over flowing with cheese...
..it seemed in my absense they had gone cheese crazy..
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ness the goddess
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domenica 6 luglio 2008
Nessun Padrino.

Si nasce non battezzati, poi ci si rende conto di non essere battezzati. Gli oratori, gli scout, il catechismo. Io non partecipavo a niente. Veniva una suora a scuola, e io stavo con Stella Pignatello Testimone di Geova. Bambini di Comunisti insieme ai bambini di Geova. Io, i compleanni e Natale e uova di Pasqua e trasfusioni ce l'avevo. Lei no.
Mi incuriosivano i Boy Scout, che facevano le gite e anche andare a giocare a calcio all'oratorio. Ma tanto facevo Mini Volley e Mini Basket e giocavo a calcio lì. Poi c'erano dei bambini che ti dicevano: "Ma tu non sei battezzato?" - "No, i miei genitori mi han detto che sceglierò quando sarò grande!".
Il problema si pose quando durante il periodo delle comunioni amici e cugini ricevevano gli orologi calcolatrice e le meno rilevanti catene d'oro. Anche io volevo l'orologio calcolatrice e anche la macchina fotografica Polaroid.
In colonia ci deportavano tutti in chiesa la domenica. Imparai le canzoni, alcune. Non so dove mettessero i bambini di Geova. Forse i bambini di Geova non vanno in colonia.
Durante il periodo delle Medie decisi di fare l'ora di religione. I primi due anni un simpatico maestro raccontava le storie degli Ebrei. Storie di patriarchi, di amori, di fughe, di famiglie numerose e di fenomeni paranormali.
Alle superiori sesso e il connesso.
Un paio di mesi fa venne il prete della chiesa di San Secondo, don Qualcosa:
"Posso benedire la casa?" - "No grazie, ma entri pure" - "Non è cattolico, non è cristiano?" - "No, non sono niente" - "Non esser niente è male" - "È già qualcosa" , un timido tentativo di evangelizzazione. - "E comunque io son curioso" - "Bene, la curiosità è un dono dello spirito santo".
Che culo, pensai. E dire che non ho nessun padrino.
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Gianluca C.
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sabato 5 luglio 2008
...to the shores of NZ #5
..yesterday lunch time it snowed in wellington city..
all i have to say is...
brrrrrrrrr
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sabato 28 giugno 2008
...to the shores of NZ #4
two kiwi boys doing the right thing...
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mercoledì 25 giugno 2008
...to the shores of NZ #3
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martedì 24 giugno 2008
...to the shores of NZ #2
reporting from sydney airport..my feet are smaller..i still havent slept..my eyes are redder..
but a friend was working the flight so i got some extra goodies..
thank god for extra goodies..
im stangely awake..
..ready to crash and burn (me, not the plane)
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lunedì 23 giugno 2008
ter|ro|rì|smo s.m.

1 AD metodo di lotta politica utilizzato da gruppi rivoluzionari o sovversivi che, considerando impossibile conseguire con mezzi legali i propri fini, tentano di destabilizzare o rovesciare l’assetto politico–sociale esistente con atti di violenza organizzata: t. di destra, di sinistra, t. islamico, t. basco, sconfiggere il t. internazionale
2 TS stor., in Francia, governo del Terrore adottato durante la rivoluzione
3 CO estens., regime di violenza istituito da un governo per conservare il potere
ter·ror·ism
noun
| 1. | the use of violence and threats to intimidate or coerce, esp. for political purposes. |
| 2. | the state of fear and submission produced by terrorism or terrorization. |
| 3. | a terroristic method of governing or of resisting a government. |
WATCH IT!
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Gianluca C.
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..to the shores of NZ #1
im in singapore..its hot..my feet are bigger than my head..i have put on my jandals...i have given up looking slightly human at this point...i have slept maybe 2 hours from frankfurt to singapore...my eyeballs are red like little tomatoes...
my flight has been delayed..i now arrive in wellington at 7pm tuesday..
3 more flights to go..
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lunedì 16 giugno 2008
Etimologie - Etymologies #10
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Gianluca C.
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sabato 14 giugno 2008
Oggi piove.

Scrivere del tempo è come parlare in ascensore. Queste correnti calde che si incontrano con quelle fredde proprio sopra di noi, e mi sembra così romantico. E piove, e si portan via la primavera. E piove e mi son comprato l'ombrello all'Upim. La prima frase che mi insegnarono a scrivere alle elementari fu: OGGI PIOVE. Non credo che fosse una gran frase, iniziare a mettere in fila letter con la pioggia, che ti segna tutta la vita. Credo che piovesse, non ho altre ragioni per motivarne la scelta. E dopo averci diluito il maggio e con serie intenzioni di far lo stesso in giugno, anche oggi piove.
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Gianluca C.
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